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COS’E’ L’AGRICOLTURA BIODINAMICA?

L’agricoltura biodinamica nasce nel 1924, non in virtù di un movimento filosofico ma per le necessità pratiche di un gruppo di agricoltori. L’agricoltura convenzionale era appena iniziata e già si notava che la terra stava perdendo vitalità. Si osservò per esempio che i campi di erba medica non duravano più di 3 anni, i cereali perdevano il contenuto di silicio ed i principi nutritivi, le sementi non erano più germinative. Venne richiesto l’aiuto ad uno scienziato dell’epoca: Rudolf Steiner.
Dai principi, dalle tecniche e dalle indicazioni da lui esposti si sviluppò il metodo biodinamico che considera l’agricoltura un organismo complesso i cui fattori fondamentali, cioè il terreno, le piante, gli animali e l’uomo non possono essere considerati separatamente.
Rudolf Steiner fornisce un’indicazione precisa: “la terra che calpestiamo deve essere considerata un organismo vivente”. Essa si trova a vivere nell’alternanza delle stagioni, della notte e del giorno, all’interno di un ritmo cosmico e si occupa di nutrire le piante. Compito dell’agricoltore è quindi di nutrire la terra per favorire questo processo vivente oltre che a produrre cibo sano. L’obiettivo è risanare la terra attraverso una corretta concimazione organica che avviene con l’utilizzo di un composto adeguatamente preparato e arricchito con i preparati biodinamici che collaborano con la presenza attiva dell’humus.
Secondo l’agricoltura biodinamica l’organismo aziendale ideale è un sistema a circolo chiuso e autonomo, che si ispira ai seguenti principi pratici: bestiame in quantità limitata, sana rotazione delle colture (alternanza di piante che arricchiscono e impoveriscono il terreno), ottenimento di un terreno vitale.
All’interno dei seminari che si svolgono all’Accademia “Aldo Bargero” il Dott. Enzo Negrisolo trasferisce ai futuri insegnanti i principi cardine dell’agricoltura biodinamica, dalla preparazione del “compost ai preparati biodinamici, alla preparazione dell’orto e alla cura del giardino.
Così si viene a comprendere come la vita delle piante sia in stretta relazione con l’ambiente, nel senso più ampio della parola e vengono approfonditi a livello conoscitivo con lo studio delle conferenze di Rudolf Steiner contenute nel libro “Impulsi scientifico-spirituali per il progresso dell’agricoltura”.

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